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La parola “creatività” è tra le più abusate nel mondo della comunicazione. Ogni agenzia dichiara di essere “creativa”, dimenticandosi spesso di dire cosa questo significhi.
Tutto è comunicazione: anche non comunicare affatto, o comunicare male. In Impres Plus perseguiamo e pratichiamo una comunicazione fortemente orientata in senso strategico. In tal senso, la creatività è la capacità di trasformare il pensiero strategico in azioni concrete ed efficaci, si tratti di una campagna pubblicitaria, la costruzione di sito, la gestione di un canale Social, una newsletter scritta come andrebbe scritta, un e-commerce, una strategia SEO. Partendo prima di tutto dal LOGO!
Perché la grafica personalizzata ti consente di distinguerti. Di farti notare, di raggiungere un posizionamento, o di consolidarlo, di difenderlo. È un modo per comunicare non banale, che fa pensare. Memorabile, quindi.
Perché se sei creativo nel modo giusto, sei anche metodico. Un buon metodo infatti deve essere creativo, ma un creativo deve avere un buon metodo. Fare le cose strane, solo per distinguersi, non è efficace. Farle in modo strategico invece, ti permette di distinguerti, ma anche di raggiungere gli obiettivi.
Perché la grafica ti fa notare, ma ti aiuta anche ad accorgerti dei tuoi pregi, e dei tuoi difetti. Nasce dal confronto: parlando con noi, che ti conosciamo da fuori ma iniziamo a collaborare, possono uscire idee nuove, aspetti mai valutati prima.
Perché un buon metodo deve essere creativo, ma un creativo deve avere un buon metodo.
Un logo ha il potere di dire alle persone che non hanno informazioni o esperienze precedenti con voi che siete un’azienda fantastica con cui fare affari. Inoltre, vi permette di far notare il vostro marchio ai clienti, aiutandoli a ricordarlo e a creare legami favorevoli.
Il nome è l’elemento più intimo, ma anche il più fragile da maneggiare tra quanti compongono il brand. La difficoltà nell’inventarlo è inversamente proporzionale alla sua lunghezza perché nello spazio striminzito di poche lettere bisogna inserire tante, tantissime cose.
Il payoff completa il nome. È una stringa, due o tre parole al massimo che fanno sintesi di ciò che il nome non può spiegare, o che gli fanno fare un salto in avanti rendendolo indimenticabile. Il payoff è un capolavoro di micro-copywriting che accompagna logo e brand in qualsiasi occasione: quando è efficace, te ne accorgi.
Il marchio è il primo segno identificativo di una marca. È il suo nome: la indica e la rappresenta. Parla di lei, annuncia cosa è, dice chi è. È la prima dimensione percettiva di tutto l’insieme di valori che una marca rappresenta. Il marchio è la rappresentazione sintetica e immediata di una marca, la sua faccia pubblica.
Un buon marchio è un marchio solido, che regge nel tempo. Anche se tutti i marchi, o quasi, nel tempo subiscono ritocchi, accomodamenti, restyling più o meno pronunciati.
L’immagine coordinata è un incastro. Se anche un solo ingranaggio non funziona, il meccanismo viene compromesso. Progettare una corporate identity è impegnativo, servono competenze specifiche e diversificate. Bisogna cercarle una ad una, oppure chiedere ad un’agenzia che le contiene tutte. Si fa prima, e con ogni probabilità si ottiene di meglio.
Un buon marchio si riconosce perché oltre a essere gradevole e coerente, si presta all’utilizzo su tutti i supporti possibili, siano essi fisici o virtuali.








